La comunità solare
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La Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale "Comunità Solare - cooperativa impresa sociale ETS” è una cooperativa a scopo mutualistico costituita per iniziativa di privati, associazioni, cooperative e pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è produrre, usare e condividere l’elettricità rinnovabile prodotta nel lodigiano e piacentino, ridurre il costo dell’energia e aiutare chi è in difficoltà economiche. La cooperativa si basa sul principio di uguaglianza e gestione democratica. Nella cooperativa il voto è "capitario" (una testa, un voto), ossia ogni socio ha lo stesso peso in termini di voto, sia che possegga una o più quote sociali. Aderendo alla Cooperativa si aderisce alla comunità energetica.
Possono aderire famiglie, associazioni, enti pubblici e privati, parrocchie, attività economiche e PMI. Sono escluse solo le grandi imprese.
La cooperativa Comunità Solare è una impresa sociale, Ente Terzo Settore, quindi senza scopo di luscro ed iscritto al relativo registro (RUNTS). La Comunità Solare si propone di condividere elettricità rinnovabile e realizzare impianti da fonti rinnovabili (fotovoltaici, mini-idroelettrici, biogas, ...). L’energia rinnovabile è scambiata tra i soci usando le linee elettriche e i contatoti di cui sono già dotate le nostre utenze, senza alcuna modifica di linea o contratto di fornitura. Ogni socio mentre continua a pagare le proprie bollette al proprio fornitore, riceverà dalla CERS Comunità Solare un ristorno annuale, proporzionale all’energia condivisa.
No, la legge permette ai soci produttori e consumatori delle Comunità Energetiche di condividere “virtualmente” l’elettricità e riconosce alla Cooperativa “Comunità Solare” un incentivo per ogni chilowattore elettrico “scambiato” tra i propri soci. Senza rapporto di scambio mutualistico di energia nella comunità, non sussisterebbero incentivi e ristorni e gli altri benefici derivanti dalla partecipazione ai progetti della cooperativa.
“Comunità Solare” per statuto si definisce una CERS (Comunità Energetica Rinnovabile e Solidale), ovvero:
aderisce al coordinamento nazionale delle comunità solidali promosso da Legambiente
e per statuto garantisce che l’attivo di bilancio, al netto delle riserve legali, deve essere totalmente ripartito ogni anno tra: scambio mutualistico tra i soci e un fondo solidale destinato alla lotta alla povertà energetica nel territorio, nelle forme che saranno stabilite annualmente dall’Assemblea dei soci.
Obiettivo (previsto nel business plan della Comunità Solare) è destinare il 30% del premio incentivante al Fondo Solidale destinato ai territori.
Sì, è possibile aderire con più contatori (POD).
Puoi aderire se il tuo contatore si trova in una zona servita dalla Comunità Solare. Controlla la nostra MAPPA
È il fondo destinato a sostenere persone e realtà che hanno maggiori necessità nei territori della Comunità.
È l’Assemblea dei soci a decidere come destinare le risorse del Fondo Solidale.
Sì, ogni socio può scegliere di devolvere il proprio ristorno annuale al Fondo Solidale.
Se ti trasferisci in una zona non servita dalla Comunità Solare, puoi recedere e aderire a una CER presente nella nuova zona. Se, invece, siamo presenti nella zona dove ti trasferisci sSarà sufficiente comunicare il nuovo POD per aggiornare la tua posizione.
No. La legge non consente alla Comunità Solare di vendere energia ai soci, tuttavia la nostra CERS ha stipulato una convenzione riservata ai soci con un fornitore di energia 100% rinnovabile certificata. Puoi consultare l’offerta sul sito oppure scrivere a soci@coopsolare.it per confrontarla con la tua attuale bolletta.
È previsto dalle norme, ma attualmente manca ancora il regolamento necessario per applicarlo.
No. Il ristorno è il vantaggio economico distribuito dalla Comunità; lo scorporo sarebbe invece una riduzione direttamente applicata alla bolletta.